Archivio Storico ANED - Sezione di Sesto San Giovanni (MI), Italy

ARBEITSKREIS FUER HEIMAT-, DENKMAL- UND GESCHICHTSPFLEGE ST.GEORGEN/GUSEN, Austria

KZ Mauthausen-GUSEN Info-Pages


GUSEN 1938-1945 - ALLA MEMORIA


Note


  1. Molte delle odierne fotografie mostrano la St. Georgen della I Repubblica in un colore rosato, i cittadini della piccola borghese Milieu hanno molte facce, confermando che la vecchia St. Georgen nei suoi diversi strati avevano una difficile situazione sociale.
  2. Già prima della costruzione dei campi di concentramento di Mauthausen e Gusen esistevo gi&a le cava di pietra. Il nome "Wienergraben" indica il complesso delle cave di pietra dove era prodotto il granito per la città di Vienna.
  3. Già prima di quest'increscioso caso, la chiesa attraverso una forte attività da inizio, in St. Georgen all’inizio degli anni 30, un forte dibattito in controtendenza ponendo in conflitto le associazioni cattoliche esistenti e l’orientamento nazionale. Di questo Già prima della costruzione dei campi di concentramento di Mauthausen e Gusen esistevano già le cave di pietra. Il nome conflitto in St. Georgen ne ha data descrizione il maestro Eduard Munninger. A metà degli anni 30 ha termine la storia del protestantesimo nella regione del Riedmark a causa della fortissima propaganda intentata. Munninger termina questo lavoro nel 1937 ponendolo nella letteratura Tedesca e pubblicata da una casa editrice Tedesca di Goslar (NS Verlag).

  4. Il proprietario della birreria Martin Boublik nell’anno 1878 fece scavare, nella montagna, una cantina per deposito di malto lunga 25 metri ed alta 8m con una parte fredda di 36m2. Nella primavera del 1880 si costruti la malteria accanto alla birreria, la quale nel 1931 con la Poschacher AG è usata come un edificio produttivo. Circa 4 metri sul retro dell’edificio produttivo inizia la costruzione della IV cantina la quale già nel 1880 era usata come depositi di malto. Nell’anno 1882 l’esistente birreria fu ribattezzata ed adibita a "Salone della birra di St. Georgen". Nell’inverno 1938/1939 una parte di questa birreria fu adibita ad abitazione, dal maestro Poetsch.

  5. Heinrich Himmler nacque il 7-10-1910 a Monaco di Baviera, era insegnante, dopo la prima guerra mondiale s' impiegò come agricoltore. Già il 6-1-1929 Himmler era maresciallo SS del Reich. Nel 1930 aveva diversi comandi nelle varie polizie e dopo due anni ispettore della patria prussiana; il 17-6-1936 divenne capo di tutta la polizia Tedesca ed era anche nel rango dei ministri del Reich. Himmler istituì, il 12-6-1942, il "piano generale est" per gli insediamenti delle popolazioni Europee in Siberia. Nell’agosto 1943 divenne ministro degli interni ed il 20-8-1944 comandante dell’armata di riserva. Si uccise il 23-5-1945. (Vedi Marsalek - La storia del campo di concentramento di Mauthausen - Vienna 1980 2a edizione.
  6. Il generale di divisione SS, generale delle formazioni militarizzate SS e capo della WVHA-SS Oswald Pohl. Nato il 30-6-1892 in Duisburg viene, il 1-2-1943 per richiesta diretta di Himmler. Nominato capo degli uffici amministrativi del comando SS dove in seguito furono centralizzati altri uffici economici e amministrativi, compreso anche l’amministrazione di tutti i campi di concentramento, WVHA-SS sotto la sua competenza. Il WVHA-SS aveva la sede in Lichterfelde, periferia di Berlino e occupò fino a 1.500 impiegati. Pohl fu condannato a morte dalla corte militare Americana e giustiziato 8-6-1951 (Vedi Marsalek - Mauthausen p.26).
  7. Karl Mummenthey nato ad Aue/Erzgebirge 11.7.1906 dopo l’istituto commerciale e gli studi in economia e commercio ricevette un incarico bancario. Nel 1934 diventa membro della SS e nel 1936, dopo la 2a laurea in giurisprudenza, entra nel reparto affari legali degli uffici amministrativi della DEST. Nel 1939 entra nella gestione amministrativa della DEST. In Norimberga è condannato all’ergastolo ma poi la pena è ridotta a venti anni di carcere (Vedi Marsalek - Mauthausen p.18 e p.27.).
  8. Prof. Dott. Ing. Albert Speer nato il 19.3.1905 a Mannheim era, al 30.1.1937 "ispettore generale delle costruzioni" per la costruzione della capitale del Reich. E’ stato ritenuto uno degli iniziatori dell’uso dei deportati nelle cave di pietra per l’economia nelle costruzioni. Nel febbraio divenne "ministro del Reich per gli armamenti e munizioni". Il 2.9.1943 divenne "ministro del Reich per l’armamento e l’economia di guerra" e il maggior responsabile per la produzione degli armamenti, il quale attraverso l’uso di migliaia e migliaia di deportati e prigionieri, nel 1944, pretendeva il massimo sfruttamento. Speer ebbe nell’economia Tedesca una posizione, prima di lui, che nessun altro raggiunse. Fu condannato il 30.9.1946, in Norimberga, a venti anni di prigionia (Vedi Marsalek - Mauthausen p.27).
  9. Il maresciallo SS di prima classe Albert Saur nato, il 17.8.1898 in Misdroy venne, il 11.9.1938, promosso capitano e rimase fino al 17.2.1939 in Mauthausen (Vedi Marsalek - Mauthausen p.33).
  10. Marsalek - Mauthausen p. 17 e p.218
  11. Il sergente maggiore SS Anton Streitwieser nato, il 3.7.1916 a Surbein, era attivo nei campi di concentramento, dal 1934, di Dachau, Sachsenhausen ed Esteizwegen e dal 27.11.1938 comandante del servizio autovetture di Mauthausen. Divenne sergente maggiore, il 19.12.1938, dopo aver ucciso il deportato Anton Eder. Fino alla metà del 1941 era capo rapporto di Gusen. Dopo circa un anno trascorso al fronte ritorna, nell’ottobre 1942, quale 3o capo ufficio per la custodia preventiva del KZ-Lager di Mauthausen (KLM). Dopo un anno d'addestramento è nominato, nel marzo 1944, comandante dei numerosi Lager secondari dipendenti dal campo principale di Mauthausen (KLM) nell’est dell’Austria. Streitwieser, come prigioniero di guerra, fuggì agli americani e scomparve. Nel 1953 fu condannato a morte in contumacia, poi fu arrestato nel 1956; subì un nuovo processo che lo condannò all’ergastolo, anno 1967. Dopo il processo morì il 17.7.1972 nell’ospedale della prigione di Bochum (Vedi Marsalek - p.205).
  12. Marsalek - Campo di concentramento di Gusen - un sottocampo del KZ di Mauthausen Vienna 1987 2a edizione p. 205
  13. Tali trasporti arrivano più frequentemente e sono esercitati fino alla fine del 1941. Ai deportati era fatto attraversare il paese e molti s'incontravano presso il crocevia del ponte (Vedi Klinger - Cronaca della scuola media di St. Georgen p.143). Testimoni dell’epoca raccontano d’azione di scarichi notturni nella stazione ferroviaria di St. Georgen, le quali arrivavano fin sopra il Winningerbruecke.
  14. Nel marzo 1940 sono state innalzate le prime baracche per i deportati e altre per le SS. Una centrale elettrica provvisoria (alta tensione) delimitava la recinzione di filo posta attorno al campo (Vedi Marsalek - Gusen p.5).
  15. Cronaca della gendarmeria (posto di comando) di St. Georgen.
  16. Franz Ziereis nato il 18.5.1905 a Monaco era la professione falegname specializzato, dal 1.12.1938 era militante delle SS "reggimento delle unità di custodia" (teste di cuoio) della divisione di "Thungen". Egli era titolare della spada d’onore delle RFSS (maresciallo SS). Dal febbraio 1938 fino al maggio 1945 è stato comandante del KL di Mauthausen; quindi anche padrone assoluto di tutto il territorio Austriaco sul quale sorgevano i Lager dipendenti da Mauthausen. In qualità di colonnello delle SS, il 23.5.1945 fu arrestato ed interrogato dagli americani nella sua capanna di caccia in Spital am Pyhrn, dove per un tentativo di fuga fu ferito con due colpi d'arma da fuoco. A seguito di questo ferimento morì il 25.4.1945 nel 131mo ospedale d’evacuazione americano di Gusen (Vedi Marsalek - Mauthausen p. 200).

    Prima della morte fu ancora interrogato. La vera causa della morte non è ancora oggi, conosciuta pubblicamente. La voce tramandata dalla popolazione dice di un abbandono del prigioniero da parte della Giustizia e che a seguito di questo, Ziereis fu portato in uno stagno dove vi erano cataste di cadaveri, pus, sangue, escrementi, urina e acqua piovana, annegandolo. In realtà Ziereis cadavere fu appeso, negli ultimi giorni del maggio 1945, non lontano dalla porta d’ingresso del KZ di Gusen ed esposto. Venne sepolto, senza nome, Nell’ex cimitero dei cani delle SS.
  17. Marsalek - Mauthausen p.196
  18. Marsalek - Gusen p.10
  19. Vedi Marsalek - Mauthausen p.132.
  20. Archivio comunale di St. Georgen sul Gusen.
  21. Klinger - Cronache della scuola elementare p.144.
  22. Lo scalpellino Jonann Steinmueller di Gusen insieme con altri quattordici lavoravano per la DEST in Gusen. Il 17.7.1939 egli durante una pausa di lavoro, offri una brocca d’acqua ai deportati; per questo motivo venne punito. Il giorno seguente venne inviato nel KZ di Buchenwald poi a quello di Dachau dove dopo 39 mesi ritornò alla sua famiglia, era il 19.9.1942 (Vedi Libro parrocchiale di St.Georgen 1988 p.43).
  23. Presso il poligono di tiro, il 23.6.1940 venne fucilato un professore Polacco. I deportati che non possono più sopportare il loro martirio, vengono condotti da catene, tra due ali di SS, anche forzatamente, nei vari distaccamenti di lavoro e "sparati" alla loro fuga (giustificazione data) (Vedi Klinger - Cronaca della scuola elementare p.144 e Cremazione dell’intellighenzia polacca nel KZ di Gusen - Marsalek - Gusen p.6).

    In questo periodo sono le SS forzate, perché devono sparare con piccolo calibro. Ziereis stesso dice sul letto di morte: " nel 1940 giunsero 320 polacchi e furono subito abbattuti.", dovevo sparare anch’io sui prigionieri, e le truppe SS poco addestrate non capivano perché si doveva sparare con armi di piccolo calibro come da ordini ricevuti (Letzeburger p.58).
  24. Il capitano SS Carl Walter Chmielewski nato, il 16.7.1903 in Francoforte sul Meno si trasferì, il 4.3.1940, a St. Georgen proveniente da Sachsenhausen. Fino alla fine del 1942 era comandante del campo di concentramento di Gusen e lasciò nuovamente St. Georgen il 21.3.1943. Si trasferì al KZ Lager di Voght in Olanda (Vedi Archivio comunale di St.Georgen sul Gusen).
  25. Il tenente SS Georg Bachmayer, nato il 12.5.1913 a Fridolfing, si trasferì il 20.7.1941, con moglie e figli da Mauthausen a St. Georgen. Rimase con la sua famiglia fino al 28.4.1944 a St. Georgen e dopo si trasferì nuovamente a Mauthausen (Archivio comunale di St. Georgen sul Gusen).

    Bachmayer era, secondo quanto si diceva, calzolai di professione ed appartenente al 1° reggimento "Teste di morto" a Bachmayer. Dal marzo 1940 era 1° comandante per la custodia preventiva del KL di Mauthausen e, con questa qualifica ebbe il compito d'ispezione dei campi collegati al KZ di Mauthausen. Guidò più tardi la costruzione del sotto-campo d'Ebensee. Uccise la sua famiglia l’8.5.1945 nei dintorni di Muenzbach, poi s’impiccò (Vedi Marsalek - Mauthausen p.200).

    Il tenente colonnello SS Franz Ziereis venne in St. Georgen con moglie e tre figli il 17.5.1941. Ritornò nuovamente a Mauthausen il 20.10.1942, per formare la truppa SS ed ebbe a disposizione una villa tutta per sé (Vedi Klinger - Cronaca della scuola elementare p.145).
  26. Il capitano SS Otto Walther è nato il 28.9.1905 a Strasburg si trasferì, 8.4.1941 da Kassel a St. Georgen (Vedi Marsalek - Gusen p.11; Archivio comunale di St. Georgen sul Gusen)
  27. Il tenente SS Werkleiter Paul Wolfram è nato il 13.9.1900 a Geildorf si domicilia a St. Georgen. Sicuramente Wolfram diresse fino al 1945 la cava di pietra "Kastenhof" in Gusen. Dopo il reclutamento, per l’impiego della grande produzione della pietra in Gusen, Wolfram diresse la costruzione degli armamenti per la Steyr e la Messerchmitt in Gusen (BA II) ed era completamente responsabile per l’impiego dei deportati nella zona BA III. Sono presenti più di 1.000 deportati i quali nell’autunno 1944 sono impiegati, come rincalzi, nella produzione di pezzi di ricambio e parti d'aerei, e nella realizzazione del progetto "Bergkristall" della DEST per St. Georgen (Vedi Marsalek - Gusen p.11)

    Wolfranm è stato per lungo tempo un civile, poi nel 1944 indossò l’uniforme delle SS. Da civile è stata una persona molto corretta e nel 1945 venne portato dagli americani in un luogo sconosciuto di St. Georgen (Interview 881120).
  28. La ditta SS-DEST funziona anche in altre zone; ad esempio in Flossenburg, Gross-Rosen e a Natzweiler (Ganit-Werke). L’amministrazione generale si trova a Berlino. Originale intestazione della lettera DEST in St. Georgen (Vedi Marsalek - Mauthausen p.34 e p.147).
  29. I KZ Lager del Reich erano divisi in tre livelli:
    Lager di I° livello = "per piccole aggravanti suscettibili di miglioramento, prigionieri passibili di protezione per casi particolari e segregazione" ad esempio KL-Dachau, KL-Sachsenhausen, KL -Auschwitz (non il campo di sterminio).
    Lager di II° livello = "per pesanti aggravanti, però con possibilità di rieducazione e possibile miglioramento, prigionieri passibili di protezione" ad esempio KL-Buchenwald, KL-Flossenbuerg, KL-Neuenganne e KL-Auschwitz II
    Lager di III° livello "per pesanti aggravanti, incorreggibili e anche nello stesso tempo criminali, pregiudicati, asociali, con lieve speranza di recupero, deportati da proteggere (Vedi Marsalek - Mauthausen p.39 e Marsalek - Gusen p.2).
  30. Marsalek - Gusen p.37
  31. Klinger - Cronaca della scuola elementare p.147
  32. Klinger - Cronaca della scuola elementare p.145

  33. Archivio M.M. b12/12
  34. Klinger - Cronaca della scuola elementare p.146
  35. Intervista 861203 - "giunge un convoglio ferroviario internazionale, il quale era destinato al Lager di Gusen ed alla stazione di St. Georgen vi erano già truppe SS mezz’ora prima dell’arrivo del convoglio. Dopo la consegna, un impiegato delle ferrovie del Reich guidò il convoglio fino al KL di Gusen. Dopo due ore iniziarono le operazioni di scarico dei deportati effettuate dai sorveglianti. Essendo la maggior parte dei vagoni molto sporchi, gli stessi deportati sul binario di collegamento sono incaricati della pulizia.
  36. Klinger - Cronaca della scuola elementare p.146
  37. Marsalek - Gusen p.32
  38. Marsalek - Mauthausen p.20.
  39. Si suppone che il ministro del Reich per gli armamenti Speer, abbia proposto questi suoi progetti a proposito delle sue ispezioni personali fatte ai campi di concentramento di Mauthausen e Gusen. Probabilmente Speer era, il 29.3.1943, a Mauthausen e rimprovera Himmler in quanto l’impiego dei deportati sia inopportuno (Vedi Marsalek - Mauthausen p.23; Klinger - Cronaca della scuola elementare p.146).
  40. Marsalek - Mauthausen p.23 e p. 91
  41. La prima "fornitura di rastrellati (sotto protezione) arriva in St. Georgen il 23.2.1943. All’inizio di marzo sono inviati plotoni di "sotto protezione" da Neu-Ulm, Posen, Gustrow e Varsavia. (Obb: ferrovie Tedesche - Registro del capo treno G.O.)
  42. Sono terminati nel primo semestre 1943, per la Steyr-Daimler-Puch, 372 motori d’aereo del modello DB 605, i quali sono utilizzati su aerei da caccia ME-109. In Gusen sono prodotti pezzi per le carabine K 98, per il modello MG 42 e MP 44. (Vedi Schausberger - Armamenti in Austria 1938-1945 p.120 e p.147 - Marsalek - Gusen p.8).
  43. Queste baracche arrivano già al civico n° 164 in St.Georgen, sorgono sulla piazza dove oggi sorge la scuola di musica di St. Georgen. Il 4.11.1944 la baracca cucina bruciò e ancora oggi esiste una traccia in loco (Vedi - Concessione del 14.4.1943 e Cronaca della gendarmeria di St. Georgen).

    La popolazione anziana parla ancora di questa baracca che il responsabile della mensa aziendale Walter Thiemann nato, il 19.7.1901 ad Amburgo, incendiò e che attraverso questo grave atto volle infrangere le continue minacce delle alte cariche SS, le quali si appropriavano indebitamente dei vettovagliamenti.

    A tutt’oggi la causa dell’incendio non è chiarita. Per non aggravare la posizione dei dirigenti SS coinvolti, il comandante del KZ Lager di Gusen Seidler, arrestò Thiemann, e durante l’interrogatorio deve averlo ucciso. La motivazione ufficiale sulla morte di Thiemann, avvenuta il 16.11.1944 in Gusen, fu "deceduto in cella causa suicidio".
  44. Vedi Murrey - Strategy for Defeat: The Luftwaffe 1933-1945 airpower research institute 1983 p.171.
  45. Vilsmeyer 1976: Scritti della città di Neutraubling 23.12.1988 dell’autore.
  46. Vedi Marsalek - Mauthausen p.94. Da questo momento escono mensilmente da Gusen circa venti fusoliere per ME 109 che sono inchiodate e ribattute, con utensili ad aria, sullo scalo ferroviario. Tutte le fusoliere ottenute non sono verniciate in Gusen (Interview 881120).
  47. Marsalek - Gusen - Lagerplan KZ Gusen I del 15.6.1943
  48. Nell’anno 1944 vengono costruite e terminate molte baracche, le quali sono consegnate direttamente alla stazione di St. Georgen dall’ing. Kammler (Dal registro del capitano G.O. - Vedi Marsalek - Mauthausen p.25).

    Il generale d’armata SS e delle Waffen SS dott. ing. Kammler nato il 26.8.1901, era fino al 1941 direttore generale per la costruzione delle Luftwaffen. Nel 1941 Himmler lo scelse per condurre i progetti dell’ufficio gruppo C della WVHA-SS. Dal 22.8.1943 diresse le costruzioni sotto la denominazione "Stato maggiore Kammler" il quale, con l’apporto dei deportati dei KZ, doveva realizzare i missili A4 nelle fabbriche sotterranee. Grazie a quest’esperienza egli, il 1.1.1944, diventa del denominato "Gruppo caccia". Nell’anno 1944 si dovette incrementare al massimo la produzione degli aerei da caccia. Le parti più importanti delle industrie Tedesche, poste sotto il suo comando, sono trasferite nelle grandi fabbriche sotterranee come in St. Georgen. Kammler diventa, 8.8.1944, mandatario per il progetto A4 sotto "l’incarico speciale del maresciallo del Reich Goehring" Per rompere il terrore aereo posto in atto dalle truppe nemiche (Vedi Marsalek - Mauthausen p.30).
  49. L’ing. dipl. Karl Fiebinger era fino al 1938 assistente del prof. Sallinger alla T.H. di Vienna ed esercitava, come geometra specialista ed esperto in cemento armato, in un’industria di costruzioni di Vienna, nella quale egli comandava sino a 30 architetti specializzati in realizzazioni per i trasporti e reti di collegamento. Fiebinger, alla fine della guerra è assunto dagli Americani con l’incarico di costruire le basi di lancio per i missili. Negli anni 1969-1970 si poté cimentare in un progetto lucrativo di costruzioni in Messico dove partecipò con un credito del governo Austriaco (Vedi Freud-Perz - Il KZ nella sala dei Serbi - Vienna 1987 - p.43 ff).
  50. Un gran numero di deportati freschi da utilizzare per questo progetto d’armamenti, arrivano nei Lager di Mauthausen e sono consegnati alla "Fortezza" del KZ in quarantena. Dopo la consegna, sono selezionati e se abili al lavoro sono trasferiti nel KZ di Gusen I.

    Il vecchio lager di Gusen I serviva anche come Lager "Intermedio" per schiavi, così erano considerati; i quali potevano essere consegnati ad altri Lager secondari come: Gusen II, Ebensee, Melk, ecc., dove dovevano rimpiazzare i deportati trucidati. In quanto in questi campi non vi erano forni crematori e se non trucidati, erano riportati a Gusen I (La vita della Concentrazione descritta nei campi di Gusen I e II, "nell’ex Gusen"). Una visione sui numerosi Lager secondari del KZ di Mauthausen è descritta solo con il nome di Gusen, risolto con la forca e le fucilazioni al muro. - Potence et mur des fusillers (Vedi - Letzburger a Mauthausen - Edito da "L’Amicale de Mauthausen" Lussemburgo 1970).
  51. Il 17.9.1943 la DEST emette regolare richiesta per una gran quantità di cemento e quasi contemporaneamente è consegnata, da parte della direzione edile delle Waffen SS, anche una grossa quantità di pietre per murature. Dal 30 settembre 1943 vengono al KZ di Gusen moltissimi carichi su vagoni ferroviari di baracche che la REDL-ZIPF aveva bisogno. A metà novembre arrivano molti vagoni carichi di binari, da utilizzare per la linea ferroviaria di collegamento ai campi di concentramento, indirizzati al "Maresciallo SS di Gusen". Il 29.11.1943 viene, dopo una lunga pausa, consegnato il primo vagone contenente parti d’aereo alle Masserschmitt GmbH di Regensburg. A questa consegna ne seguono altre modeste ma regolari, al 30.11.1943 diventano già molti di più i vagoni consegnati, con parti di macchine, da Flossenbuerg. Nel dicembre 1943 giungono a Regensburg i primi vagoni contenenti i piani alari (Registro del capotreno G.O.).
  52. All’inizio del 1944 è iniziato, sopra la galleria della "Wasner Grund", l’innalzamento di un serbatoio per l’acqua che, probabilmente, doveva servire il KZ Lager di Gusen II. Positivo il fatto di consumare acqua nel campo di Gusen II. Felice Malgaroli, deportato IT 115577 in Gusen. Diario Salfellner/Weichenberger Risultato delle misurazioni del 1988: lunghezza totale 1.400 metri circa; rivestite con muratura 5.000m2 circa (Vedi Klinger - cronaca della scuola elementare p.148).
  53. A.M.M. B13/1. Lista di trasporto del 2.1.1944, essa si riferisce ai deportati per collocare un architetto e tre tecnici per le costruzioni, due muratori e molti altri specialisti. Tra i 234 collocandi (collaboratori) vi sono Spagnoli, Russi, Polacchi, Jugoslavi, Greci, Francesi, alcuni Italiani, e Cechi.

    (Joint Intelligence Objectives Agency, Washington D.C., J.I.O.A. Final report n° 1.9.1945 Workplan - St. Georgen.

    Figure 9c: dagli inizi di febbraio fino ai primi di marzo 1944 sono eseguite le prime prove di perforazione usando deportati. Fino alla fine di febbraio 1944 vengono eseguiti i lavori per la preparazione del campo per i lavoratori civili con, acqua, energia elettrica, deposito delle betoniere, cemento, binari e recinzioni.

    Nel marzo 1944 iniziano, con circa 600 deportati, la tracciatura della linea ferroviaria e la posa dei binari. Nello stesso tempo circa 1.250 deportati iniziano gli scavi del primo tunnel pilota (galleria). Alla metà dell’aprile 1944 vengono aggiunti 500 deportati destinati alla betonazione della prima sezione della galleria iniziata. Sempre alla metà d’aprile 1944 i deportati iniziano la costruzione di tratti stradali ed il relativo rivestimento anche su strade esistenti.

    Ancora oggi vengono usati alcuni tratti della ferrovia e strade, come quella della fonte. A metà marzo 1944 è finito l’impianto di depurazione della "Bergkristall" costruito nella vecchia St. Georgen.

    In totale, nell’anno 1944, i deportati (Helpers) utilizzati nella costruzione "Bergkristall" sono circa 3.500. Si calcola che con i collaboratori, oltre ai deportati, utilizzati per questa grande costruzione, in St. Georgen si arriva a circa 4.000. Fino al termine della pianificazione dei lavori per le costruzione inerenti alla "Bergkristall", al maggio 1945 sono impiegati circa 6.6000 unità permanenti.
  54. Marsalek indica il traguardo produttivo per l’Aprile 1945, sia di 1.250 turbine per aerei da caccia ME-262. La più grande costruzione in galleria del Reich nel KL-Dora Mittelwerke doveva, accanto alla principale fabbricazione dei missili A4-V2, produrre mensilmente circa 1.000 turbine per gli ME-262 (Vedi Marsalek - Mauthausen p.94 e p.107).

    J.I.O.A. Final report n°1: St. Georgen sul Gusen dopo questo rapporto viene classificato come uno dei più grandi e moderni luoghi di produzione in galleria della potente Germania. I circa 50.000 m2 d’estensione delle costruzioni progettate sono state costruite in un tempo veramente breve, solo tredici mesi.
  55. (SANKT)GEORGEN-MUEHLE I si presume sia stata la prima produzione effettuata durante la parziale costruzione delle gallerie in St. Georgen sul Gusen. Al termine della costruzione delle gallerie assume la nuova denominazione GEORGENMUEHLE II (Vedi Eug. Thome - Deportato "L" 47849 in Gusen I, Letzeburger p.350).
  56. Fascicolo KZ Lager Dachau - Inserimento dei deportati per scopi dell’industria aeronautica - IMT BAND XXVIII. Norimberga 1947. Per questo esercizio (Frassini II) provvedevano 10.000 deportati, mentre altri 10.000 provvedevano all’esercizio di "Anidrina" in Buchenwald. Sono le grosse progettazioni quali luoghi d’impegno per deportati avente scopo l’industria aeronautica.
  57. In questo tempo si registra una speciale vitalità personale tra il ministro degli armamenti Speer e il ministro dell’aeronautica Goehring. Hitler personalmente, con ordine perentorio, espresse a Kammler che le SS erano le uniche e decisive forze per lo sviluppo di tutti i moderni aerei (Vedi Speer - Ricordi da Berlino 1969 - p.456).
  58. Lo stato maggiore dei caccia, 1.8.1944, e lo stato maggiore degli armamenti sostituiscono l’esistente RMfRuM per aumentare la produzione di caccia per la "difesa del Reich" contro le azioni di guerra che sono aumentate. Lo stato maggiore dei caccia viene guidato dalle Kammler SS ed era il luogo di coordinamento tra le industrie e la aeronautica.
  59. Già all’inizio del 1943 il capo dello SD (Servizio di Sicurezza) conferma la "semplificazione delle procedure", per potenziare gli arresti e la deportazione. In una lettera telegrafica del 15.2.1944 Goehring, "prega" Himmler per un interessamento per avere maggiori deportati per assicurare la fabbricazione degli armamenti di nuovi aerei. Molti deportati, che secondo i locali SD avevano un profilo professionale idoneo, venivano messi in custodia e trasportati nei KZ Lager di Gusen. Sono colpiti, in modo particolare, deportati Italiani che nell’autunno 1944 sono inviati nella "Bergkristall".
  60. Contratto tra il maresciallo del Reich ed il proprietario, del 4.8.1939.
  61. Assoluto ed uguale tenore concentrato nell’anziana popolazione di St. Georgen e dintorni.
  62. Ottenuto il rimanente piano di base, mostra le gallerie n° 4 -5 -6 -7 -8 -9 da completare, in rapporto al complesso delle gallerie. Più tardi si arriva alla costruzione di gallerie isolate, così si può iniziare la finitura delle gallerie esistenti. Le finiture sono effettuate su ogni singola sezione senza avere un fermo sistematico. La produzione di parti di ricambio della DEST iniziate in modo discontinuo, è aumentata del 150% (Vedi Sviluppo del KZ Lager di Gusen - Graphische Auswertung del 22.12.1988).
  63. Il primo scambio è consegnato il 7.5.1944 da Fiebinger alla direzione del KZ Lager di Gusen. 11.5.1944, Fiebinger riceve una motrice lunga 18 metri.
  64. Il primo impianto per il trasporto della sabbia è ricevuto da Fiebinger il 9.4.1944 proveniente da Bochum (Registro del capotreno G.O. RAHD 881211 p.44)
  65. Tarnmatten è consegnato al quartier generale SS il 13.6.1944, il 22.7.1944 e ai primi di agosto (Registro del capotreno G.O.).
  66. Archivio comunale di St.Georgen: sospensione dell’esercizio del ponte e rettifica delle testimonianze del tempo.
  67. Cronaca della parrocchia di St. Georgen - Volume 1 p.217.
  68. Questi (commando) gruppi di deportati operano all’esterno, ad ogni deportato è comunicato in quale produzione sarà occupato e impiegato nelle gallerie di St. Georgen sul Gusen. Questi gruppi godono probabilmente di speciali privilegi per sopportare meglio i Lager. Il gruppo era accompagnato, sotto scorta del Lager lungo i binari ferroviari (...anche qualcosa in natura era passato a noi...), per circa 2 Km dopo St.Georgen. Là iniziavano le due entrate, due piani nella zona delle gallerie originali, quelle superiori venivano usate per l’ingresso e si arrivava a quella di sotto. Con una scalinata nella roccia la quale conduceva alla fabbrica sottoteranea. Per questo lavoro nella galleria (probabilmente al n° 6) furono poste al sicuro le presse e gli stampi per costruiere e produrre le pistole mitragliatrici preparando le lamiere; queta operazione porta il nome die GEORGENMUEHLE I. Questo percorso era proibito ad ogni persona adibita al turno di notte. Nelle gallerie i deportati venivano a sapere dell´ avanzata americana (Vedi Eug. Thome L47849 - Prigionero di Gusen I - Letzeburger p.343 e p.344).
  69. Vedi Schausberger Armamenti p.147.
  70. Nell’inverno del 1944 Marsalek sente della preparazione delle lamiere per produrre le MP 40 e le MP 44 da costruire in una galleria di Gusen. Le vecchie gallerie, uno e due sono unite con degli scalini (Vedi Letzeburger p.358). Questa lascia una parete di (lamiera) rete che chiude la galleria al 2° piano; la quale può servire per maggiore impiego produttivo per la Steyr.
  71. Marsalek scrive che alla fine del 1944 nella galleria n° 1 esistevano macchine della Steyer Werke; il che era vero. Nello stesso tempo doveva già essere terminata la galleria n°2, la quale si trovava sotto la n°1, stabilita per la produzione Messerschitt, collegata con la già terminata officina per le fusoliere sulla "Bergkristall" 11.10.1944.

    S’intravedevano bagliori di luce, probabilmente già in questo tempo vi sono i primi preparativi da parte di tecnici dell’università di Vienna, nella galleria n°2 del 2° piano vi sono le macchine aeronautiche, per le prove in galleria del vento dei modelli costruiti, da piazzare.
  72. Analisi statistiche dal registro del capotreno G.O. - Attraverso l’autore vedi grafico del 22.12.1988.
  73. Hitler è già convinto della riuscita dell’aereo a reazione, ma si augura giustamente, che sia un tipo di bombardiere veloce. Laddove la costruzione di questo caccia d’intercettazione, che non serviva come bombardiere veloce, Hitler proibì all’inizio dell’autunno del 1944 la massima importanza di questa produzione, ME-262, e la trasferì (Vedi Speer p.416 ).
  74. Dall’agosto 1944 diminuisce l’uso del cemento. Si raggiunse il punto più basso nell’ottobre 1944 a causa dell’esorbitante uso di cemento effettuato (Vedi Registro del capotreno G.O. Grafico del 22.12.1988).

    Marsalek parla di 1.250 macchine disponibili mensilmente. Questo rappresenta, presumibilmente, l’inizio della fine del volume di questa produzione in St. Georgen (Vedi Marsalek - Mauthausen p.94).

    Di fatto, lasciano nel gennaio 1944, da tempo già caricati, 97 pesanti vagoni ferroviari del tipo "SS, XX, GLTRS" Bergkristall, una significativa quantità di 400 cabine ME-262 montate da un mese. Si contano in media quattro cabine trasportate per vagone, si calcola perciò in 1.560 cabine prodotte ed "impiegabili" in St. Georgen (Vedi J.I.O.A. Rapporto finale n°1; Nb: su questa notizia, in St. Georgen si parla di 987 reattori per caccia costruiti.
  75. Vedi Marsalek - Mauthausen p.82 e p.85

    J.I.O.A. Rapporto finale n° 1; p.1. Bergkristall è una delle due costruzioni ultimate con reparti esistenti di produzione finiti ed è una delle fabbriche sotterranee più dotate e moderne e di notevole importanza per la reale funzionalità dei reparti adibiti a servizio dell’aeronautica Tedesca.
  76. Alla costruzione sono adibiti 600 deportati, i quali nel "commando (gruppo cemento)" inquadrati lavorano otto ore per tre turni scavando e cementando. La maggior parte degli scavi in St.Georgen usando macchi ne, le quali sono arrivate il giorno 9.3.1944, da Persenbeug (Vedi - Registro del capotreno G.O.).

    Sin dall’inizio della guerra la centrale elettrica di Persenburg fu costruita e la s’impiegò fino alla fine del 1943 (Vedi Fischer, Lebendiger Strom p.51 ).
  77. Letzeburger p.235 ... nel dicembre 1944 giunse un treno merci chiuso verso l’ingresso. Per un’intera settimana rimase li sui binari paralleli nelle notti fredde senza alimentazione e sostentamenti. All’apertura dei vagoni caddero solo gelidi cadaveri, materiali da bruciare nel forno crematorio.
  78. J.I. Even - deportato "L62855" in Gusen II Letzeburger s.362.
  79. Malgaroli - Deportato "IT115577" in Gusen II diario.
  80. Specialmente quando nel giugno sotto un’indescrivibile pressione per i lavori di scavo nelle precedenti gallerie esse diventano praticabili ma l’esecuzione delle costruzioni continua ancora e per la prima volta la maggioranza dei morti sono carpentieri, nella zona del mulino, causa incidenti sul lavoro. Siffatti incidenti sul lavoro sono spesso registrati.
  81. L’impostazione della superficie complessiva delle gallerie al 30.11.1944 è ancora di 21.000 m2 ma al 31.3.1945 è salita a circa 50.000 m2.
  82. Da parecchie parti si racconta che si temono gli "sbirri SS", quali appendono con fili elettrici i deportati alle pareti delle gallerie quando sono disattenti alle installazioni delle macchine. E’ riferito che questa "carneficina della fabbrica" porta giornalmente fino a 12 deportati sacrificati nella "Bergkristall"
  83. Deportato Costant Reuter-Cajot Letzeburger p.373.
  84. AMM B 12/14: Comunicazione delle variazioni nel tempo tra il giugno 1944 e la metà d’agosto 1944. Mostra dal luglio 1944 un numero costante di deportati a circa 4.000. La popolazione ha ricordo del tempo collegato ad un simile conteggio. Probabilmente questo conteggio deriva, sulla prima fase della costruzione delle gallerie, dalla corrispondenza avvenuta. Allora il numero medio dei deportati di Gusen I, anche nel 1944, rimase costante. Nel marzo 1944 si riporta un forte aumento del numero dei deportati, rispetto al livello standard, nel lager di Gusen II. Nell’estate del 1944, nonostante l’aumento crescente del conto dei deportati morti rispetto al numero dei presenti, continua la crescita delle produzione. Così al 1.12.1944 in entrambi i Lager, i deportati che lavoravano agli armamenti erano: 10.000 in Gusen II e 4.000 in Gusen I, i quali a questo punto portano in aumento la quota di progetti del febbraio 1944 corrispondente il complesso di gallerie della Bergkristall e baracche per questi lavori. Per differenza si stima che dai 4.000 ai 6.000 deportati sono al lavoro nei vari gruppi di scavo (Vedi Registro del capotreno G.O. Grafico di valorizzazione del 22.10.1988).
  85. Probabilmente mostra anche la presentazione del progetto di costruzione B8 su una prima progettazione come ad esempio per il B9 (fabbricazione dei missili in Ebensee). Su una circolare arrivata già il 23. agosto 1942 nel comando aeronautico di St. Georgen sul Gusen nel KZ-Lager Mauthausen/ Gusen.
  86. Quando la programmazione dei progetti per quest’area di costruzione porta ad un impianto progettato per la costruzione di corazze per i carri armati. Per le esigenze delle zone di guerra è richiesto un fortissimo aumento della produzione aeronautica, perciò si pensa ad un "raddoppio" delle superfici produttive delle gallerie. Speer parla della progettazione nella zona di grossi bunker per proseguire il sogno dei 100.000 m2 di superficie in galleria come condizione finale per St. Georgen.
  87. La Messerschmitt GmbH pagava per un aiuto operaio 4 RM (Reichsmark) e per un operaio qualificato 6 RM il giorno. La DEST versava alle casse del Reich, per un aiuto operaio 0,50 RM e per un operaio specializzato 1,5 RM il giorno (Vedi Marsalek - Gusen p.24).
  88. Nello stesso passano nei KZ-Lager di Gusen circa 35.725 deportati "annientati" attraverso il lavoro coatto e assassinati (Vedi Marsalek - Gusen p.41).
  89. Comprendente la restituzione degli aspetti della vita nel campo di Gusen II e dell’impiego al lavoro nella "Bergkristall" (Secondo Malgaroli - diario Letzeburger p.362 )
  90. Confessione sul letto di morte del comandante di Mauthausen (Letzeburger p.62 - Intervista a Louis Haefliger presentata il 2.2.1988 alla Radio internazionali Austriaca),
  91. Marsalek - Mauthausen p.326.
  92. Specialmente gli Inglesi e gli Americani Hanno già lavorato, sin dall’inizio della guerra. Sull’aereo a reazione. Anche sui migliori aerei si ebbero problemi di condizioni dell’aeronautica. Così all’inizio le stesse difficoltà di decollo e d’atterraggio hanno rappresentato per la Germania le stesse difficoltà che riscontravano gli Americani sui prototipi dei "Jet". Messerschmitt risolse per primo questo problema attraverso un’ottimale aerodinamica della carlinga dell’aereo e un ben congegnato sistema del piano alare anteriore e flaps (freno aerodinamico) e alle superfici portanti. Tutto questo riuscì agli Americani solo nel 1947 e portò alla supremazia Americana nella costruzione d’aerei da combattimento (Vedi Loftin-Laurence - Quest for performancs - NASA p. 468. 1985 e p.279 ).
  93. Le gallerie sono bombardate, causando distruzioni, con bombe da 500 Kg ognuna.
  94. Immediatamente dopo la Liberazione, i deportati esercitavano la giustizia sommaria contro ex Capò, guardie ed anche incolpevoli Tedeschi ed Austriaci rinnovando uccisioni sugli stessi fino a quando 8.5.1945 gli Americani dovettero proteggerli.

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